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domenica 1 settembre 2013

Di fanfiction, grammatiche stuprate e fantasia latitante: Larry Stylinson, il ritorno.

Ehi, amici, siamo vive. Se stavate digitando il numero di Chi l'ha visto? o vi stavate tagliando i polsi con un foglio di carta incapaci di sopportare ancora la nostra prolungata assenza, stop it! Le vacanze, a quanto pare, hanno preso il sopravvento (il mio colorito bianco cadaverico lo dimostra, per quel che mi riguarda) e la socia e io abbiamo coronato il nostro amore twice in quel di Firenze. MA - visto che immagino non vi interessi una beneamata mazza - veniamo al post e, prima di questo, a una precisazione necessaria per la vostra salvezza.

Avvertenze: il post che segue va consumato a stomaco vuoto, a cuor leggero e mente spensierata. Nel caso ciò non dovesse accadere e iniziaste a shippare selvaggiamente Larry Stylinson, immaginandovi trame pornazzare, e a cercare gif pervertite su Tumblr, contattare immediatamente il pronto soccorso più vicino. Si occuperanno loro di richiedere un TSO d'urgenza, non preoccupatevi. 
Ah, dimenticavo. Il cagotto a spruzzo e gli attacchi di vomito in stile Esorcista sono sintomi comuni che passeranno nel momento in cui verrete internati e sedati.

La nostra storia comincia con Eleonor, tacchi Jimmy Choo e un broncio invidiabile perfino da Kristen Stewart alla sua migliore interpretazione sul red carpet (qui mentre compete per il best smile award), e Louis, una Porsche sotto al culo e l'allegria di Mercoledì Addams, che arrivano a casa di Simon Cowell, patrigno di lui, il quale, scopriamo subito, si vanta di essere un inglese (che crimine atroce!) e ha appena assunto un domestico da cui si fa chiamare sir e che - suspense creata ad arte dalla sottoscritta - altri non è se non lui, Harry, colui che ha “ricci castani resi quasi dorati dal sole, occhi grandi e chiari, spalle larghe e muscolose, fianchi stretti, gambe lunghe”. Il Naomi Campbell bianco dalla lunga falcata colpisce immediatamente il nostro finto-etero con la ragazza come copertura (vi ricordo il #gomblotto del management di cui vi abbiamo già parlato qui). [Da precisare che qui, se non altro, Eleonor e Louis sono solo migliori amici.] Comunque, nella magione del patrigno passano i giorni, ognuno identico a quello precedente, si fa il bagno in piscina, si gioca a golf, si va a fare shopping e si sorseggiano Martini a non finire. Roba di tutti i giorni, insomma. E, visto che la noia è caratteristica comune dei ricchi fyccinari, ci sembra giusto organizzare una festa in piscina, a cui partecipano "il nuovo Justin Timberlake", Liam Payne (la somiglianza - qui - è notevole, non trovate? Il figlio illegittimo proprio), il chitarrista Niall Horan, il modello Dior Zayn Malik (ok che è un CBCR ma non fatemi ridere, vi prego) e la popstar di fama mondiale Ed Sheeran, aka il Dante de noantri. Party al limite dell'orgia che lascia il nostro signorino Louis alquanto brillo e sonnolento il giorno successivo. Si sa, coca (cola?), alcol e sonno sono la tempesta perfetta per attuare l'attacco al bel cameriere, che, da perfetto lavoratore, esegue tutte le mansioni che gli vengono domandate: "«in ginocchio» ordina [Louis], autoritario. [...] Harry Styles che si prostra al suo cospetto, col suo volto pallido e severo all'altezza del cazzo di Louis. Louis non sospira, se potesse fermerebbe anche il proprio cuore, ma socchiude per un istante soltanto gli occhi e poi «apri» dice, in una voce che non riconosce come propria. Ed Harry esegue."
Visto? Chi non vorrebbe assumere uno che fa tutto quel che dici? È lo schiavetto perfetto!
Ora, mi sembra doveroso dire che a me piace come la nostra autrice scrive. Il suo è uno stile ben al di sopra della media delle fyccinare dell'Efp, alcune metafore che usa in quel che finora ho letto sono davvero ricercate e perciò non posso assolutamente dirle niente in questo. Anzi, tanto di cappello per non avermi fatto vomitare l'anima come succede di solito. Quel che mi lascia basita è il contenuto:

Con un solo movimento del bacino, uno scatto repentino, è per metà dentro Harry. Lo sente gemere, trattenere il fiato, emettere lamenti microscopici ed incomprensibili, ma dentro quella litania riconosce un "Louis" che è come un tradimento ed allora si spinge ancora più a fondo, preme le dita dentro la carne adesso rossa rossa per gli schiaffi, "non osare mai più pronunciare il mio nome" sibila dentro l'orecchio di Harry e l'attimo dopo sta uscendo dalla sua carne, si sta sputando sulle dita, si sta masturbando con uno, due, tre movimenti del polso e poi è di nuovo dentro quel culo, dalla punta alla base, fino ai testicoli duri e pieni. Ed Harry sta piangendo. Intorno al cazzo di Louis, la sua carne è impossibilmente stretta. Louis prova dolore, stringe i denti, strizza forte gli occhi, ma resta sepolto dentro di lui, roteando il bacino, ridendo senza neanche registrare il gesto. "Ti sto dilaniando" gli spiega, premendo il ventre contro la sua spina dorsale sottile, contro ogni vertebra accentuata e sporgente, contro i muscoli dorsali delineati come piccole ali. E poi, improvvisamente, succede: Louis esce quasi completamente dalla carne di Harry e lo vede, il proprio cazzo sporco di sangue. 

Fatemi capire.
Vi eccitate immaginando questi due poveri cristi che si inchiappettano in tutti i luoghi, in tutti i modi, in tutti i laghi? Vi risulta così assurdo shippare selvaggiamente due esseri senza ridurli a due bamboline della vostra (non tanto sana) fantasia? Perché ok, lo yaoi abbiam capito che vi piace (e pure tanto), ma credo che a tutto ci sia un limite. Lungi da me perdermi in discorsi di bigotteria astrusa senza alcun senso, ma... due video su youporn no, eh? 

Qui il link, non sull'Efp,
per il quale ringrazio @marcopist.

Angolo dello schifo quotidiano che non c'entra niente col post:



Capita che tu venga violentata.
Capita che ti violenti un figo pazzesco e, allora, vabbe', cosa vuoi che sia.
Capita che lui si riveli uno stronzo solo in superficie e nasconda un cuoricino tenerello che ha sofferto a causa molto probabilmente dei genitori separati o cattivoni con lui.
Capita che a te, violentata dal bonazzo di turno dal cuore dolce ma dal comportamento barbaro, venga voglia di salvarlo, facendolo innamorare di te.
Capita?
Io dico...

sabato 22 giugno 2013

Cronache acide di una lettrice incazzata: tredici ragioni per bestemmiare, parte I.


Lydia Jones si è suicidata.
Eppure è lei la voce narrante di queste ficcyna liberamente ispirata a "13" di Jay Usher, prontamente inserito nel mio lettore ebook giusto per capire se siamo dinnanzi ad un ennesimo plagio sfacciato o se l'ispirazione è sincera (e mi raccomando non venitemi a chiedere il file in pdf che queste cose sono illegali eh!).*
Il punto è che Lydia Jones si è suicidata ma prima di farlo ha avuto la perversa idea di registrare tredici storie  su sette cassette - è così anni novanta che potrei piangere al pensiero di quando facevo la bulla con il walkman e ascoltavo le Spice Girls ciucciando goleador alla coca-cola - e di inviarle a tredici persone diverse con il compito di ascoltarle, sentirsi delle merde umane e poi trovare la vittima successiva designata dalla narrazione stessa. In allegato, una mappa su cui "sono segnati alcuni luoghi fondamentali per la storia. Non posso costringerti ad andarci, certo, ma se vuoi immergerti meglio nella narrazione".
Mi sento già di dire che per essere una tizia morta questa Lydia Jones sta stracciando le palle fuori misura. Perché ovviamente c'è anche un ricatto spaventoso, cosa credete? Se voi come me dopo la prima cassetta avreste preso il malloppo e giocato a "lancia le cassette nel bidone dell'immondizia più vicino", ecco che allora tutto quante sarebbe stato divulgato e la sputtanata sarebbe stata globale. Da cagarsi in mano, neanche #PoveroMalatoDiFiga nei suoi momenti bui incute più timore.
Inutile dire che se l'anonimo ascoltare, Harry Styles ci scommetto quel che volete, optasse per un pomeriggio di svago con lancia le cassette, ecco che non ci sarebbe la storia. Quindi, armiamoci di santa pazienza e possibilmente un ghiacciolo all'amarena per sviscerare le tredici ragioni che hanno portato 'sta spaccaminchia di adolescente ad una decisione tanto drastica.


Cassetta 1 - Lato A

Ovvero della volta in cui Louis Tomlinson si è finto impacciato e timidino per farla innamorare, le ha organizzato a capodanno una sorpresa tutte candele e casa vuota ma ha commesso la tipicamente americana (e degna del peggio telefilm) leggerezza di dire agli amichetti maschi di essersela bombata in cinque posizioni diverse quando invece la signorina tanto innamorata ha tirato il culo indietro e sigillato le gambe perché non si sentiva pronta.
Ora, lo so cosa starai pensando: un semplice pettegolezzo ti ha spinta a fare quello che hai fatto?

La risposta è no, un semplice pettegolezzo ha semplicemente rovinato tutto. Ha rovinato la mia speranza di adattarmi bene, la mia relazione con te, Louis. Ed ha rovinato la mia reputazione ancora prima che ne avessi una.
Un semplice pettegolezzo è stato solo l'inizio di tutto. L'inizio di una vera e propria valanga di eventi.
Io non penso che sia stato questo a portarla al suicidio, ma non perché non lo creda possibile: appurata la mentalità paranoico-egocentrica delle adolescenti di oggi, non mi riesce affatto difficile pensare che una appartenente alla suddetta categoria possa trovare plausibile una motivazione tanto stupida. Semplicemente mi rifiuto di crederlo perché lo spero per lei.


Cassetta 1 - Lato B

Ovvero della volta in cui Niall Horan, il biondo puttaniere, stila una lista dei culi più belli del primo anno, piazza Lydia Jones al primo posto (e Grace Arnott all'ultimo) e le rovina la vita facendo di lei un oggetto che tutti gli ormolesi della scuola posso spatugnare a loro piacimento. Perché è chiaro come la luce del giorno che Niall Horan ha il potere di decretare una cosa del genere e una lista di questo tipo (che io vedo girare per le classi dalle elementari senza mai provocare danni di sorta se non all'ego delle ultime classificate) sancisce una verità che Dio scansate, i tuoi dieci comandamenti non valgono un cazzo al confronto. Makes sense.

Sei qui non per quello che hai fatto, ma per le ripercussioni che quella lista ha avuto. E la responsabilità è tutta tua. Non del ragazzo che ha cercato di palparmi. Tua.
Perchè se solo quella lista non ci fosse stata, se invece di scriverla avessi passato quel pomeriggio guardando porno come tutti gli adolescenti normali, probabilmente quasi nessuno dei fatti che sto per raccontare sarebbe accaduto.
Semplice.
Ma tranquillo, non angosciarti. Anzi, sai cosa? Non scomodarti nemmeno a venire al mio funerale. Hai tutto il resto della tua vita per sentirti in colpa.
PENTITI!
Pentiti Niall Horan, colpevole di non aver guardato porno in gioventù preferendo farsi trastullare dalle ragazzette piuttosto che trastullarsi da solo. Pentiti e brucia all'inferno fino alla fine dei tempi.


Cassetta 2 - Lato A

Ovvero di quando il fantasma di Lydia Jones respira contro il registratore ed è la causa del colpo apoplettico dell'anonimo ascoltare nel momento in cui riprende a parlare. Fine della storia.
....
Seh, ci piacerebbe.
La verità è che la cassetta 2 contiene la storia di Grace Arnott la CulonaChiattona, ultima classificata nell'affidabilissima lista di Mister - Brucerai all'inferno - Horan. Che si scoprono essere le prime due persone che la nostra fantasmina perversa ha conosciuto nella nuova scuola, entrambi nuovi arrivati, entrambi forever alone. Non posso fare a meno di chiedermi, citando l'onnipresente e pluridetestata Carrie Bradshaw, come sia possibile allora che un nuovo arrivato e la sua lista di stocazzi abbiano così tanta influenza a livello scolastico. Mah. Mentre ci arrovelliamo su questo dilemma, la faccio breve e vi informo che Lydia e Grace ovviamente diventano culo e camicia in zerodue. E anche Niall fa parte della combriccola che si riunisce ogni pomeriggio al Red Velvet e dopo aver giurato "solennemente di non aver buone intenzioni" (Zia Rowling, perdonali perché non sanno quello che fanno") si raccontano vita, morte e miracoli senza nessun senso del pudore. Il dramma ovviamente esplode dopo la presunta favolosa scopata con il Plasticato e dopo la liste di Mr. Pentimento Horan. Le due si incontrano, e la CulonaChiattona accusa la sua bff di aver ciulato con il biondino del suo cuore. TRADIMENTO! Come hai potuto Grace ascoltare i pettegolezzi e non chiedere spiegazioni? Come hai potuto farle questa scenata di gelosia - perché palesemente sei innamorata di Niall - e accusarla di averlo fatto per avere il posto su quella lista? Non puoi semplicemente accettare il fatto che sei una CulonaChiattona?
Ed è stato allora che ho capito che tu non eri mai stata mia amica, che non ti eri mai fidata di me dall'inizio. Mi stavi accusando in base alle voci che avevi sentito a scuola, in base alla mia 'reputazione'.

(Louis, grazie ancora.)
E, cosa peggiore, mi stavi accusando di aver tradito la tua amicizia per uno stupido posto su una stupida lista.
Ho cercato di negare, di spiegarti. Ma non mi hai dato tempo nemmeno di finire una frase. La tua mano è stata velocissima e mi ha raggiunta ancora prima che realizzassi di stare per essere colpita.
Quando ho sentito il forte dolore alla testa mi sono resa conto che in mano avevi ancora il braccialetto d'acciaio e che senza volerlo mi avevi colpito con quello.
Mi hai guardato spaventata per un momento, poi la spavalderia ha avuto il sopravvento e te ne sei andata senza dire altro, lasciandomi al Red Velvet con decine di occhi puntati addosso.
Mi hai umiliata, Grace.
Ma, peggio di tutto, mi hai dimostrato che non mi potevo fidare di nessuno.
Ho una cicatrice, sai?
È piccola, alta su sulla fronte. Quasi non si vede, coperta dai capelli.

Lydia, non dare la colpa agli altri. Gli amici e il ragazzo di merda, alla fine della fiera, te li sei scelti tu.


Cassetta 2 - Lato B

Ovvero di quando Jeremy lo spione viene beccato a spiare. Quello che si è appostato sull'albero che da sulla finestra di camera sua e si è messo a fotografarla senza vergogna, quello che lei non ha denunciato alla polizia perché il pensiero che qualcuno la spiasse le "appesantiva lo stomaco". Inutile dire che al mattino dopo ha un grandissimo bisogno di parlare con qualcuno, ma siccome una persona competente è fuori discussione, ecco che si rivolge ad un'emerita sconosciuta che ha la fama di essere una buona ascoltatrice. Poi però non venire a lamentarti se la gente ti crede una facile, eh, visto che sei la prima a giudicare le persone in base alla loro reputazione. Non contenta, accetta pure di farla dormire in casa sua. Una sconosciuta. Però eh, bravissima ad ascoltare e a fingere porcate lesbo per far scattar foto al nostro povero guardone. Non lo beccano, non subito, ma il giorno dopo a scuola è evidente che sia lui il colpevole.
In ogni caso da quella sera ho sempre dormito con le veneziane ben abbassate. La luce delle stelle e della luna non entrava più in camera, l'avevo chiusa fuori.
Perchè? Perchè hai dovuto togliermi l'ultimo luogo sicuro che mi restava?
La mia casa... la mia stanza!
E, onestamente, avrei preferito non sapere che eri tu. Avrei preferito non odiarti e schifarti a tal punto.
La prossima volta, Lydia, chiama la polizia.


Cassetta 3 - Lato A

Ovvero di quando Molly Walker, la Stronza brava ad ascoltare, viene accusata di essere causa del suicidio di Lydia Jones. Perché la sconosciuta dell'ora di trigonometria, quando va dalla nostra defunta Jones a chiedere ma allora lo stronzo l'hai beccato?, si ritrova davanti un muro che non intende parlare ed ecco che giustamente torna a fare la sconosciuta che è. Mica una serata assieme vi rende bff, del resto, che ti aspettavi?
Quindi, quando mi hai chiesto di venire da me una seconda volta, di beccarlo nuovamente, ed io ti ho detto di no, il tuo entusiasmo è sparito repentinamente.

Ed hai smesso di parlarmi.
A trigonometria ti sedevi da un'altra parte, dimostrando di essere davvero matura, quando ci incrociavamo nei corridoi abbassavi lo sguardo o cambiavi rotta.
Ed io ho iniziato a scusarmi e scusarmi e scusarmi. In continuazione. E così facendo ho perso rispetto per me stessa, mettendomi in ridicolo per te. Perchè ero ridicola, non è vero?
Si, confermo. Questo tuo bisogno da cucciolo di attenzioni e considerazione ha sfiorato il patetico, tanto più con una persona a cui tu non hai permesso di avvicinarsi e di cui non sai nulla. Però volevi tanto essere sua amica, e quando lei ha reagito come ogni normalissima persona farebbe ecco che è colpa sua se ti sei suicidata. La logica non fa una grinza. E quando poi lei torna, a detta tua per salvare la facciata di persona gentile e disponibile, e ti chiede di andare ad una festa assieme ecco che vuoi vendicarti. Ecco che è una falsa. Ecco che devi farle qualcosa di brutto. Tipo una foto assieme, scattata proprio da Jeremy. Come questa possa essere considerata una vendetta, sarò sincera, non mi è affatto chiaro.
Lydia, cara, forse hai ragione a dire che sei completamente impazzita.
Dici un sacco di fregnacce, specie per una persona che è già morta.

Cap. 1 -  6, qui il link all'EFP.

*Nel momento in cui pubblico ho ben che ultimato la lettura del libro in questione e posso affermare senza paura che siamo davanti ad un platealissimo caso di plagio con tanto di segnalazione per le storie scelte. 
Ora  anns, l'autrice, vanta un'ennesima segnalazione. Per aver rubato  una trama che non le apparteneva.

martedì 21 maggio 2013

Twittersfera: parentesi.










Potrei spendere righe su righe sottolineando come solamente cinque persone del totale delle partecipanti a due date abbiano pensato di sprecare qualche istante per ringraziare le persone che materialmente e concretamente hanno reso possibile l'avverarsi di un solo desiderio, ma sapete cosa? Dopo. Adesso voglio godere del fragile calore di questa fiammella di speranza che sento ardere fioca in me. 
E se per caso sentite di volervi lamentare perché, diversamente dal solito, in questo post c'è molto poco sarcasmo e molta poca cattiveria, è giusto rendervi partecipi del fatto che...



sabato 13 aprile 2013

Cronache acide di una lettrice incazzata: BUT THAT WAS THE TERRIBLE MISTAKE.

Prima di ammettere pubblicamente che si, anche io ho preso la difficile decisione di affrontare l'universo Larry, rinnovo l'invito alle Directioners nostre lettrici (so che ci siete, così come ci sono quelli che votano Berlusconi. Solo che come loro vi vergognate troppo di fare outing!) a segnalare le fanfiction che più vi piacciono e che ritenete ben scritte: non siamo qui a smacchiare giaguari, questo è certo, ma non sta scritto da nessuna parte che l'unico scopo di questo blog sia smerdare brutte ficcyne eh. Anzi, un'inversione di rotta potrebbe essere persino gradevole!
Detto ciò, torniamo alle cose serie. Perché Larry è una cosa seria, addirittura mortale.
Il contesto generale vuole che la crisi mondiale non impedisca alle persone di uscire ogni sera a mangiare al ristorante, altrimenti il bel (plasticato) Louis non avrebbe di che riempirsi la pancia con l'onesto lavoro del cameriere. Sounds good. Però è annoiato da questa sua vita, eh, l'essere precisino, gran lavoratore, non bugiardo. No no no, brutte cose. Ed è pure un cacasotto, perché mentre se ne va per una strada buia e deserta sente dei rumori nei cespugli (maniaci, maniaci ovunque!) e giustamente  da bravo ometto si caga in mano fino a quando non salta fuori che a produrre i misteriosi rumori non è altri che Eleanor, la sua collega di lavoro preferita. Quella che nella realtà se lo scopa, gnam gnam! Qui invece c'ha uno stile da parigina che non ho ben capito cosa significhi e si prodiga in una conversazione che si può riassumere così:
"Come ogni sabato sera è stato un lungo e duro lavoro"
"Eh si, non vedo l'ora di andare a casa"
Letteralmente. Poi si separano, di modo che i rumorini sospetti tra le frasche si ripresentino senza scomodi testimoni. Il nostro Harry infatti sbuca fuori tipo vigile urbano l'unica volta che lasci la macchina in divieto perché devi andare a prendere il pane e non c'è uno straccio di parcheggio, e alla stregua di un esattore delle tasse snocciola nome e cognome del nostro bel moretto dagli occhioni blu che già freme dalla tensione.
"Louis Tomlinson?" Risposta: no, sua nonna.
“Sono Harry, Harry Styles.” rispose il riccio.
“Si e io sono Bond, James Bond. Levati dai coglioni prima che chiami la polizia.”“Hei, tranquillo, non voglio farti del male.”“Hai appena ammesso che mi segui da un pò.”“Sembri delizioso.” c'era qualcosa negl'occhi di Harry, nella sue labbra talmente rosse da essere ben visibili anche al buio, che faceva paura a Louis, terribilmente paura.“Delizioso?”“Delizioso.” confermò Harry e, in pochi secondi, forse anche troppo pochi, Louis se lo trovò a forse anche meno di cinque centimetri.“Cosa vuoi da me?” chiese Louis davvero preoccupato.“Solo...” cominciò a rispondere Harry, fissando il collo di Louis in maniera fin troppo inquietante e non concluse mai quella dannata frase.“Okay, forse non m'importa saperlo, voglio solo tornare a casa.” concluse Louis, spostando Harry con una leggera spinta e ricominciando a camminare. Ma in pochi secondi lo scocciatore era di nuovo di fronte a lui.
Ovviamente. E non serve neanche dirgli, allo scocciatore, che sta effettivamente scocciando; neppure spintonarlo o, più saggiamente, minacciare la provvidenziale chiamata alla polizia: le designate autorità, infatti, non possono aiutarlo. Parola di #HarryLoStalker. O stolker, come scrivono le vere Directioners.
Il secondo capitolo si apre così, con un contributo grafico a cui tutte noi avremmo fatto volentieri a meno. Non perché si tratti di uno sgradevole esemplare di culetto maschile, quanto piuttosto perché il pensiero di una ragazzina che va in cerca di queste immagini è causa di disturbo alla nostra già precaria - in tema di ficcyne - quiete mentale. 
Louis si sveglia con un senso di inquietudine che gli rosicchia le ossa. Del resto non può mica sapere che Harry lo sta spiando dalla terrazza di fronte, no?

Gli piaceva la sua carnagione chiara, ma sicuramente più scura della sua pallida e lattea, gli piaceva la schiena che era da graffiare, il petto magro e quei pettorali che non erano perfetti ma c'erano, le gambe più corte delle sue, ecco, gli piaceva la loro differenza d'altezza e quel fondoschiena, era perfetto, molti dei sogni perversi di Harry erano incentrati su di esso.
Louis entrò nella doccia ed Harry osservò la sua figura mentre si passava la spugna lungo quel corpo che tanto bramava, mentre si lavava e passava le mani tra quei capelli castani, mentre si masturbava, come sempre faceva la mattina in quella doccia. E ad Harry piaceva l'espressione. A lui piaceva il modo in cui chiudeva gli occhi piccoli e blu, si mordeva le labbra e impegnava l'intero viso in un'espressione così eccitata e sessuale. Harry era convinto che quella non fosse un'espressione sensuale, ma sessuale, semplicemente perchè parlava di sesso.Non era solo l'espressione, però, che lo colpiva.I suoi gemiti, il suo respiro irregolare, la sua mano che si muoveva decisa lungo l'asta di quel membro forse anche troppo grosso.In fine, Louis confuse il suo seme con l'acqua, mentre Harry sognava di essere lì con lui; ed uscì dalla doccia, mentre Harry scomparse da quel terrazzino vicino al bagno.
Profondo malessere. L'hanno appena detto al tg, lo giuro, ma è l'espressione perfetta. Il guardone e il masturbatore seriale: fanno già scintille. Inutile dire che è proprio il guardino il cliente che Louis deve servire una volta arrivato al lavoro. Trenta secondi dopo (una riga e mezza) c'è un biondino con gli occhi di cielo che gli chiede di seguirlo e noi sappiamo già che lo farà visto che se c'è una cosa a cui proprio non resistono i protagonisti delle ficcyne sono proprio gli inviti che è meglio declinare senza pensarci su. Il biondo è Niall Horan e conduce il nostro bello "davanti ad una casa silenziosa, in un quartiere silenzioso dal quale Louis non era mai passato, non sapeva neanche dell'esistenza di queste case." TI SI CHE SI FURBO, LOUIS! Quando ovviamente dietro la porta si scopre esserci il nostro guardone, teletrasportatosi (blogger mi segna che è sbagliato, scritto così, a voi risulta?) dal locale in questa casa misteriosa in zerodue, e qui devo chiedervi scusa, perché non avevo realizzato che Louis ha seguito Niall per conoscere un Harry senza capire che si trattasse del nostro Harry, quello creepy! Mea culpa, e mentre mi scuso i due litigano, fino a quando...
Un sorriso malizioso si fece spazio tra le labbra di Harry e questo fece innervosire anche di più Louis che “Cazzo c'è da sorridere?” chiese.
“E' solo che la conversazione era incentrata sull'uso del verbo "venire" e...” Harry scrollò le spalle.
“Sei davvero così stupido?” chiese Louis ma un accenno di risata tradì il suo comportamento freddo.
...fino a quando non cadono le braccia a noi tutte: già si amano e dal momento che Louis acconsente a conoscere il guardone, perché in fondo farlo "non sarebbe poi così orribile", i giochi son fatti. A nulla valgono le giuste osservazioni di Eleanor ("Louis, stai scherzando, vero? Puoi denunciarlo, lo sai? TI SEI FOTTUTO IL CERVELLO? Un ragazzo ti stalkera, ti guarda mentre ti masturbi e tu al posto di denunciarlo, ci esci insieme?”), il guardone a mezzanotte se ne sta fuori dal ristorante. Bello da far mancare il fiato, of course. Si fa portare in un parco. Di notte. Per manina. Ma non è un parco qualunque, è un parco speciale. "Come mai?" chiede Louis, "non te lo voglio dire" risponde Harry, più che disposto a confermare di aver spiato il nostro bello per un lasso di tempo sufficiente a capire tutto della sua vita, della sua sessualità, della sua personalità. Coerenza vuole che Louis prenda e se ne vada alla velocità della luce, ma dove? Alla polizia? Macché. A casa. A riflettere sull'accaduto. Ci riflette così tanto che quando arriva al lavoro ed Eleanor gli comunica che il capo ha venduto tutto per aprire una nuova attività in Francia e lui si trova senza soldi per pagare l'affitto, accetta di andare a stare da Harry. Che non si sa come è presente.

Il suo sguardo si posò su un giornale sul marciapiede. Lo raccolse e la prima pagina portava il titolo “TRE MORTI IN UN PARCO DI LONDRA.”
Louis guardò le foto e... quel parco aveva un'aria così familiare. Sembrava quasi lo stesso in cui lui ed Harry avevano trascorso il loro "primo appuntamento".
Tra i cadaveri, rinvenuta la pazienza di una giovane laureata ventiquattrenne con l'hobby delle fanfiction. 

Il trailer.

Qui il link sull'EFP.

venerdì 5 aprile 2013

Di fanfiction, grammatiche stuprate e fantasia latitante: il favoloso mondo di Larry Stylinson.

Mentre le directioners osteggiano il loro essere la famiglia più bella che ci sia, e io continui a credere che preferirei essere orfana che farne parte e mentre in Italia si dibatte su quale sarà il prossimo Governo e il prossimo Presidente della Repubblica, le dolci e gentili donzelle si scannano tra di loro come neanche nelle gare clandestine tra galli sulla questione "esiste o non esiste il Larry? È giusto o no shipparli?" Per gli ignoranti in materia (beati voi), si tratta della presunta storia di sesso sfrenato e tanto romanticismo tra i poveri Harry Styles (yep, quello di Dark) e Louis Tomlinson di cui EFP strabocca. Ora, visto che Urban Dictionary ha ampiamente dimostrato di sapere di che pasta sono fatte le nostre ciucchettone preferite (qui), ci aiuta anche in questo caso e voila cosa ci dice su Larry Stylinson, un intruglio di nomi che di sicuro non mi farà ribaltare lo stomaco dalla bellezza come nel caso dei Brangelina. Qui sotto un riassuntino facile e veloce per capire come comportarsi con la directioner tipo infoiata di questi due poveretti.


Al momento, ancora non ci è dato sapere se questi due stiano sul serio insieme, se si amino, si ribaltino a vicenda o quant'altro. Quel che si suppone, dal dizionario monolingua direccioner, è che voci di corridoio dicano che qualcuno dice che qualcun'altro ha detto che sia colpa del management che ha paura di sciupare l'immagine degli 1D con il loro coming-out e li costringa a restarsene belli e sofferenti nell'armadio. Ma, sapete com'è, ci sono tante cose che si possono fare anche in uno spazio angusto. E quel che vi mostrerò più sotto, ne è la prova.
Ma prima di creare dissensi, in anteprima mondiale e in esclusiva con Barbara d'Urso, solo per voi, lettori dello scanzonato Dovevo proprio dirlo, habemus proves! Provvidenzialmente commentate dalla directioner tipo, solo per voi.

(si sfiorano le dita, AAAAAAAAAAAA!
OMG, si amano, stanno insieme!!
Sì ai matrimoni gay!! Viva Obama!)

(- OMMIODIO, l'ha baciato sulla bocca!
- Guarda che gli ha sfiorato la guancia!
- Taci, lesbica del cazzo, l'ha baciato sulla bocca, muori, troia!)

 
(Qui è evidente: Harry sta mimando  a Louis ad un
concerto con 20000 directioners infoiate
quello che vuol fare nel backstage e fanno già tutte
le sere, mattine, pomeriggi e notti)

Ora, raccolte le evidence del caso, manco fossimo su CSI, e convinti tutti che ci sia qualcosa di torbido dietro quelle mossette dei nostri pargoli (forse la Massoneria? Messaggi satanici? Nah, pare solo del sano e salutare sesso, folks), vista la straripante enormità delle fyccine a rating iper rosso sui nostri due malcapitati, urge una selezione e, nello sperare che Darwin sia dalla nostra, ne ho scelte per voi alcune dall'alto calibro e dall'italiano perfetto. Non credetemi, mento.
La prima perla rara si intitola Il cugino di mio cugino, che a noi le parentele non piacciono e amiamo accoppiarci in famiglia, tanto cosa vuoi che sia! Certe volte sono di un bigotto che non riesco io per prima a capacitarmi, mi credete? Oibò, ci sono Harry e Louis, cugini entrambi di un tale Josh, che organizza il compleanno a casa, come i bimbi di sette anni con gli amichetti di scuola. Carucci, vè? Mentre Louis è gay dichiarato, il nostro Harry è in preda ai dubbi, “ogni volta che una ragazza mi bacia è come se stessi con un pesce...non mi fa ne caldo né freddo”. Vi starete domandando com'è stare con un pesce, giusto? Ecco, la stessa cosa che mi chiedo io da ieri sera quando l'ho letto. Che vuol dire che sta con un pesce? Lui limona le trote? Va a pesca, tira fuori dall'acqua due scorfani e ci ficca la lingua dentro? Neanche Cicciolina, Dio mio. A conferma dei suoi dubbi esistenziali sta il fatto che “a ginnastica quando ci cambiamo mi metto a guardare i miei compagni”: guardare, ma non toccare, Harry, ripeti con me, tieni giù le manine o te le sego. Ahm, pardon, l'intento forse è quello, già. Ma sapete come si fa a capire se si è omosessuale oppure no? La risposta ce la dà Louis: “Forse dovresti provare a baciare un ragazzo e vedere se provi qualcosa..ovviamente non puoi baciare il primo che passa,devi trovarne uno che ti piaccia almeno fisicamente." La prova del nove, insomma. Invece che ficcare la lingua giù per la gola di sarde e molluschi vari per una visita laringoiatrica, Harry, provaci con un ragazzo. C'avevi mai pensato? E visto che Louis è lì, perché non approfittarne?
Ecco. Riassumiamo velocemente le fasi. Limone-limone-limone. Pranzo. Limone-limone-limone. Uscita di coppia, al cinema (telefilm americani, mi leggete? Ciao, Dawson's creek, ciao, ciao). Limone-limone-limone. Harry nudo. Bam, così, all'improvviso. Da bimbo incerto su cosa voglia nella vita, se voglia far pulsare le vagy o sventrare Louis-barra-bei maschioni, tutto è chiaro.

Gli morsi il labbro e mi piegai per raggiungere il suo membro. Iniziai ad accarezzare la sua intimità,per poi avvicinare la bocca e lasciargli dei piccoli baci. 
Iniziò a gemere. Lo guardai dal basso,aveva gli occhi chiusi e le labbra semiaperte. Presi tutto il suo membro in bocca per poi iniziare a pompare con le guance. Portò le mani tra i miei capelli per darmi il ritmo e cominciò a muovere il bacino sempre più velocemente. 
Dopo alcuni minuti cercò di avvertirmi che stava per venire,ma non mi spostai e,quando raggiunse il massimo del piacere,ingoiai. Mi alzai da terra,con le braghe che mi stringevano per la mia evidente erezione, e lo baciai con passione. "Ti va di continuare?" Chiesi con la voce più roca del solito. 
Per tutta risposta iniziò a spogliarmi e,una volta del tutto nudo,mi fece sdraiare sul letto. Mi fece girai,poi si avvicinò con le labbra al mio sedere e morse e leccò dolcemente le mie natiche. Si inumidì le dita e ne infilò una nella mia apertura. Dopo poco inserì la seconda e,infine,la terza,che mi fece urlare. "Scusa,principessa." 
"Tranquillo."
"Sei pronto?" 
"Si."
Tolse le dita dalla mia apertura e le sostituì con la sua erezione. Restò fermo per un minuti poi iniziò a spingersi piano in me. Cominciammo entrambi a gemere e Harry aumentò la velocità delle spinte. 
Passarono alcuni minuti ed entrambi venimmo,Harry dentro di me e io sulla coperta. 
Uscì delicatamente da me e mi si sdraiò accanto. "A-alla fine sei c-caduto ai miei piedi." 
Scoppiai a ridere e lo strinsi forte "sei un cretino,piccolo." 
"Lo so." 
il mio principe azzurro." 
"E tu la mia principessa isterica,ma mi piaci così." 
Lo baciai dolcemente. 
Restammo abbracciati finché ci addormentammo l'uno belle braccia dell'altro. 

Vorrei sorvolare sul fatto che nelle fyccine, quasi sempre, il più effeminato dei due (perché “gay” è sinonimo di “donnicciola” nelle loro chiorbe malate da troppe letture ardite) venga chiamato “principessa”, “pucci pucci” o vezzeggiativi sdolcinati e fuori luogo, per lasciarvi godere appieno di questa scena hard-barra-tenerella. Fortuna, nostra, vuole che ci manca il "ti amo" di turno, ma dopotutto, dopo tanta violenza all'italiano e tante effusioni picci-picci, non potrei sopportare altro ancora.
Della prossima saltiamo i convenevoli, che tanto ciò che interessa alle pervy mlmlml è solo e soltanto la scena finale. Abbiamo i nostri innamorati che in un pomeriggio di ritorno dal lavoro (o dal cazzeggio, più probabile), si divertono a fare "gli zozzoni" (citazione necessaria e dovuta).

Louis mise una mano intorno al membro pulsante del fidanzato,mentre l’altra gli sfiorava le palle.
-Cosa?-
In realtà aveva capito,voleva solo farlo soffrire.
-L’ho dimenticato,tesoro.-
Louis,contento dell’effetto fatto al fidanzato,sorrise malizioso e prese il suo membro in bocca,cominciando a leccarlo e a fare su e giù. Il ragazzo gemeva e urlava.
-Ah,Ah,Lou,vai,Ah.-
E lui continuava a succhiare a pompinarlo,lo sentiva ingrossarsi nella sua bocca,Harry stava per venire,gli mise una mano sulla testa e lo spinse,come ad aiutarlo nei movimenti. Era quasi venuto,ma Louis lo uscì dalla sua bocca.
-Lou,c-cosa f-fai?-
Lui lo guardò e si avvicinò per baciarlo,poi scendendo cominciò a leccargli tutto il membro,ma non voleva venisse così. Sfrego i due membri tra loro,facendo morire di nuovo Harry. Poi,quando vide che era al culmine,prese di nuovo il suo membro in bocca e succhio,dopo circa dieci secondi,gli venne in bocca,urlando e gemendo il suo nome. Ingoiò tutto senza problemi e fece leccare le labbra al fidanzato,che si sentì liberò e lo girò,rivoltando la scena,così scese al membro di Louis,cominciando a baciargli la punta della sua lunghezza.
-Adesso è il mio turno.
Sorrise malizioso e cominciò a masturbarlo,con rapidi movimenti del polso,il ragazzo gemeva.
-H-Har… S-sto p-per v-venir-re.-
Gemette Louis.
-AH! VAI HARRY,AH,VAI!-
Il ragazzo urlò,spingendo con una mano la testa di Harry e venne,nella sua mano,che lui lecco provocante. Louis lo spinse verso di se e gli sussurrò ‘mi ecciti moltissimo,babe.’.
Ed Harry sorrise,perché era contento di far eccitare così tanto una persona,ma la sua vendetta non era finita,gli infilò il membro in bocca,con molta violenza e facendolo arrivare quasi alla gola dalla sua lunghezza.
-Succhia,puttano!
Gli ordinò Harry.
E Louis non poteva rifiutare,cominciò a succhiare,mentre con una mano stringeva le natiche di Harry e con l’altra si masturbava,godendo. Il riccio gli tolse subito il membro dalla bocca,prima che potesse venire e girò il più grande,mettendolo a gattoni.
-Har… Cosa sta…- Non ebbe il tempo di dire nulla che il membro di Harry lo penetrò,con tutta la sua forza,facendolo urlare di dolore e facendogli cadere una lacrima sul cuscino. Harry cominciò a masturbargli il membro,duro e caldo,per tranquillizzarlo e cominciò a fare veloci movimenti dentro di lui,entrambi godevano e la stanza era piena dei loro gemiti,fin quando Harry ci arrivò. Toccò il suo punto ed entrambi vennero,Louis nella mano di Harry ed Harry dentro Louis.

Al momento sono indecisa tra il ridere per il fatto che costantemente si incitino a vicenda, manco fossero ad una gara podistica o buttarmi sul pavimento della camera a piangere convulsivamente per quel "puttano" che proprio no, non lo tollero.
Ma c'è qualcosa che mi turba, profondamente anche. Questa qui, colei che scrive (no, non posso dire l'autrice, capirete perché, lo so), avrà un'età che si aggira intorno ai quindici anni. E invece che starsene bella bella spaparanzata sul divano a scambiarsi figurine delle Winx o fare alle amiche domande dementi stile Cioè (ma se mi bacia con la lingua rimango incinta?), sta nella sua stanzetta, bella chiusa, immagino (che se entrano i genitori e la trovano a sbavare sulla tastiera poi son cazzi amari), a buttar giù porcate su porcate. Io... Boh, mi rifiuto di commentare ulteriormente, va, che ho l'apoteosi del disgusto (trentatré recensioni, trentatré) che ci attende, una Larry con intrusione di Zayn, aka #IlPakistano, che, si sa, se è pakistano o giù di lì, deve avere le dimensioni di un bel nerone (idea malsana che rimbalza nelle menti delle directioners sparse sul globo terracqueo). Giusto perché fare sesso normalmente è un po' noiosetto ed è giusto sperimentare qualcosa di nuovo ogni tanto, troviamo Harry legato in una doccia stile uomo vitruviano, impalato allegramente e totalmente consenziente, Zayn con un frustino col quale sferza colpi sulla schiena del povero sottomesso di turno, manco stesse andando a cavallo (no, ciccio, la classe e la bellezza di Vronsky non la trovi neanche col binocolo, no. Adoro quella scena, s'è capito?) e Louis che glielo trastulla. Arriviamo quasi all'apice del disgusto quando quest'ultimo se ne esce così: "«Harry, hai un odore buonissimo.» mi disse con voce eccitata. «E la tue erezione è così perfetta. Sento quasi il sangue pulsare all’interno. Così dritta, grossa... arrapante.»" MA... L'allegro chirurgo sta per entrare in scena, tenetevi forte. E non ha il bisturi, nope. Uno davanti e uno dietro, questa è la bella scenetta che si troverebbe la mamma se entrasse malauguratamente in bagno, mentre uno sta appeso e legato al centro. Strani giochetti moderni per pischelli annoiati.
Se avete appena mangiato e state per farlo, vi conviene chiudere. Lo dico per voi, tengo ai vostri commenti e so che stiamo raggiungendo il picco del torbido, roba che neanche nel Kamasutra si trova. A leggere questa fyccina, il tenebroso Christian Grey si suiciderebbe, tant'è inetto a confronto.
Tadan! Doppia penetrazione, oh yeah. Ciù gust is megl che uan.

Mi sentivo spaccarmi in quattro. L’acqua che continuava a scendere, cominciava a scottare, e bagnava i nostri tre corpi ammassati e scossi di eccitazione. Mi stavo quasi bruciando. Louis entrò del tutto. Mi stava penetrando analmente da davanti: aveva un’erezione davvero lunga. Cominciarono a spingere, alternandosi. Ora tutti e tre gemevamo e ansimavamo tremendamente. Stavo godendo come pochi, il dolore era scomparso, provavo solo piacere infinito, immerso in quei due perfetti corpi e in quella nebbia di vapore, mentre l’acqua scrosciava massaggiando la mia pelle. Louis, per darmi maggiori piaceri, cominciò a masturbarmi il sesso. Iniziai ad urlare dal piacere. Infine, al limite, all’apice dell'eccitazione venimmo tutti e tre quasi contemporaneamente. Cominciarono a cambiare il ritmo. Si infilarono dentro di me contemporaneamente, più dentro che poterono. Io urlai il loro nome, loro urlarono il mio, il che non fece che aumentare ancora di più, anche se sembrava impossibile, il piacere dell’orgasmo.

... Harry, caro, nun te crede nessuno se dici che non sentivi male, sai? E dai, a noi puoi dirlo. Tanto più che, da come dici, questi due fanno un baffo a Rocco Siffredi, mister 32, su. Mah, a lui è piaciuto e pure tanto. Io rimango con dei dubbi, eh. A voi l'ardua sentenza.
Ah, quasi dimenticavo. Il tutto si conclude con un lavaggio generale del Vitruvio moderno, non con l'acqua, no, ma con la lingua.
Quel che mi resta è un'ultima domanda. Il nostro povero Harry Styles, impalato e seviziato non da uno, ma da due contemporaneamente, dite che uscirà sulle sue gambe da quella doccia dell'orrore o due punti di sutura farebbero comodo? 
Bim, bum, bam sull'Efp.

(Comunicazioni di servizio:
1) La Chiù del mio ♥ è tornata. Auguratele un welcome home come si deve!
2) Perdonatemi, se potete, dopo questo post. Ma dovevate sapere, cari lettori, dovevate sapere.)



E d'ora in avanti, lettori belli belli, la prossima volta
che vedete questi due qua sopra così,
urlate, come la directioner di turno: